E.P.D. Desensibilizzazione con enzima potenziato terapia immunomodulante

Che cos’è l’E.P.D.?

L’EPD viene somministrato per mezzo di una iniezione intradermica sulla parte volare del braccio. La quantità di vaccino iniettata ha all’incirca la dimensione di una goccia di pioggia; l’iniezione provoca una minuscola bolla ed una sensazione di lieve bruciore, che solitamente si risolvono in una decina di minuti. Il paziente viene invitato ad attendere circa 30 minuti dopo ogni somministrazione per poter osservare eventuali reazioni alla terapia.

Quali allergeni vengono miscelati?

Esistono varie miscele di allergeni, fra cui i cibi più comuni, gli allergeni trasportati dall’aria, alcuni agenti chimici e varie sostanze volatili. A ciascun paziente viene somministrata la miscela di allergeni più adatta alle sue esigenze.

Per che cosa viene usato l’E.P.D.?

L’EPD viene usato con successo nel trattamento di vari tipi di fenomeni allergici, tra cui febbre da fieno, asma, riniti, polipi nasali, orticaria e angioedema, così come iperattività, emicrania, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa, eczema e artrite. L’EPD è stato anche usato per aiutare alcuni pazienti affetti da stanchezza cronica.

E’ sicuro?

La quantità di allergeni somministrata con ogni dose di EPD non è mai superiore alla dose che viene somministrata di solito con un prick test. Per questa ragione, l’EPD è un trattamento molto più sicuro delle terapie di desensibilizzazione convenzionale. Il volume totale iniettato è di 0.05 ml, quindi una quantità davvero molto bassa.

E’ efficace?

Esperimenti clinici hanno dimostrato che l’EPD è efficace in più dell’80% dei pazienti; in altre parole, su 5 pazienti le cui allergie sono state correttamente identificate, 4 ricevono beneficio dal trattamento. L’EPD può essere efficace in quei pazienti che presentano una molteplicità di sintomi e / o patologie.

Dopo quanto tempo si notano i primi miglioramenti?

Sono necessari circa 24 giorni affinché “le cellule T” maturino; solitamente non si notano differenze nella sindrome allergica prima che sia trascorso questo tempo. La risposta alla prima dose di EPD è variabile – molti pazienti mostrano già i primi benefici, altri invece no, e alcuni possono, in rari casi, mostrare qualche peggioramento. I pazienti affetti da eczema, iperattività e sindrome da stanchezza cronica sono quelli che più spesso mostrano un peggioramento, sebbene passeggero, dei sintomi dopo la prima dose di EPD. Le successive somministrazioni non hanno effetti negativi sul paziente.

Quante iniezioni sono necessarie?

Nel caso di semplici allergie, come ad esempio quella alla polvere di casa, sono sufficienti 6 o 8 iniezioni. In caso di febbre da fieno, si possono ottenere significativi miglioramenti già con una o due iniezioni somministrate prima dell’inizio della stagione della pollinosi. Altre situazioni possono richiedere 4 o più iniezioni prima che si noti un reale miglioramento. Eventuali ricadute possono verificarsi dopo 5 o 6 anni, e per questo si può ricorrere a delle iniezioni di richiamo.

Ci sono effetti collaterali? Gli effetti indesiderati si possono tenere sotto controllo seguendo accuratamente delle indicazioni?

E’ assolutamente normale un leggero pomfo nella zona di somministrazione, ma si tratta di un fenomeno che si risolve velocemente. Nelle ore successive può comparire un rigonfiamento, che può persistere fino a 3giorni e che solitamente inizia a scomparire dal quarto giorno; raramente il gonfiore può riguardare l’intero braccio. Non ci sono reazioni pericolose; i disturbi vanno trattati con antistaminici e non con creme o unguenti. In generale, la risposta più efficace si è ottenuta consigliando 2 dosi all’anno (tra febbraio e marzo/ottobre e novembre) per tre anni, quindi 6 dosi. Poi si consigliano una settima ed una ottava dose di richiamo distanziate di un anno. Fra gli altri effetti collaterali ci può essere un momentaneo peggioramento dell’allergia trattata, come nel caso di starnuti, orticaria, ecc. Questi disturbi solitamente scompaiono nell’arco di pochi giorni; in alcuni casi possono persistere per qualche settimana o, molto raramente, per qualche mese. Per qualsiasi reazione di natura e di entità differenti consultare il medico.

Medici autorizzati ad effettuare il vaccino

Il vaccino EPD viene prodotto dai McEwen Laboratories di Henleyon- Thames (G.B.). Può essere somministrato da (medici specializzati in allergologia e/o che hanno seguito un corso per la somministrazione dell’EPD). Il vaccino viene prodotto in conformità con la MCA (Medicines Control Agency).

Preparazione per la dose di E.P.D.

Per ottenere i migliori benefici ed evitare che la dose somministrata non produca nessun effetto collaterale, è necessario osservare le istruzioni che seguono. Ogni dose di EPD stimola il sistema immunitario a migliorare la tolleranza verso alcuni agenti dell’ambiente circostante verso i quali il paziente può risultare particolarmente sensibile. Infatti, le precauzioni da seguire sono differenti a seconda che il paziente venga trattato per allergie prodotte da sostanze inalate o da cibo. In generale, al paziente viene richiesto di evitare l’esposizione agli allergeni sospetti durante il periodo della somministrazione. Se una dose di EPD è inibita per una serie di fattori (es. farmaci), non può essere ripetuta per diverse settimane; in alcune particolari circostanze si può scegliere di rimandare la somministrazione. Ammesso che il paziente abbia seguito le istruzioni che seguono, lacausa più probabile di un rinvio della dose può essere un raffreddore improvviso o qualche altro tipo di infezione (solitamente è sufficiente posticipare la dose di un paio di settimane). Nel caso in cui si manifesti un’infezione nel periodo immediatamente successivo al trattamento, questo può, in alcuni casi, annullare l’effetto della dose.

Omeopatia: interrompere i trattamenti un giorno prima e due giorni dopo, a meno che il medico non stabilisca diversamente.

Per un giorno prima e due giorni dopo ogni dose di E.P.D. per inalanti evitare le seguenti sostanze:

Tutte le sostanze verso cui il paziente sa già di essere allergico e quelle che potrebbero causargli ulteriori allergie (es. polvere, animali domestici, pollini, sostanze chimiche, muffe, spore).

N.B.: In alcuni casi, al paziente è consigliato di evitare qualunque contatto con animali nei 3-7 giorni prima e dopo la dose di EPD.

Deodoranti, aerosol, profumi, saponi molto profumati, shampoo (usare preferibilmente quelli più leggeri).; Deodoranti per ambienti, saponi da bucato, odori provenienti da materiale plastico o vernice, catrame, creosoto.; Fumi chimici, detergenti liquidi o in polvere profumati.; Fumo.; Edifici o stanze umide, piante in vaso (soprattutto se coperte di muffa).; Spolverare, rifare i letti; evitare qualsiasi altro contatto con la polvere.; Cuscini di piume.

Ulteriori precauzioni per pazienti che si sottopongono all’E.P.D. per alimenti

E’ consigliabile eliminare dalla dieta, fino a diversa indicazione del medico, tutti quegli alimenti risultati positivi nei pazienti che si sono sottoposti al Cytotoxic test per almeno due settimane.

Precauzioni speciali per particolari pazienti

In caso di sospetta allergia ai pollini o di febbre da fieno è consigliabile evitare frutta e noci, carote crude e sedano per 24 ore prima e dopo il trattamento.

In caso di sospetta allergia a spore e muffe evitare tè, formaggi, zucchero e alcool per un giorno prima e due giorni dopo la dose. I pazienti sensibili alla muffa possono ottenere benefici da un regime anti-candida.

Se il paziente segue regolarmente un trattamento antimicotico è necessario interromperlo un giorno prima e riprenderlo dopo due giorni dalla dose di EPD.

Qualora il paziente sia in cura con broncodilatatori, può continuare a seguire il trattamento anche nei giorni di somministrazione del vaccino.

Evitare l’immunizzazione e farmaci anti-malarici come segue:  (e in generale nelle due settimane successive alla dose di EPD)

Anti-malarici a partire da 10 gg. prima dell’EPD fino a 21 gg. dopo la dose

Immunoglobulina epatica a partire da 14 gg. prima dell’EPD fino a 14 gg. dopo la dose

Contro Morbillo e Parotite a partire da 21 gg. prima dell’EPD fino a  7 gg. dopo la dose

Influenza  a partire da 7 gg. prima dell’EPD fino a  7 gg. dopo la dose

Rubeola  a partire da  21 gg. prima dell’EPD  fino a 7 gg. dopo la dose

Tetano a partire da 7 gg. prima dell’EPD fino a  7 gg. dopo la dose

Poliomielite e Rabbia a partire da 21 gg. prima dell’EPD fino a 7 gg. dopo la dose

Tutti i test TB a partire  da 7 gg. prima  dell’EPD fino a 7 gg. dopo la dose

BCG (TB) a partire da 60 gg. prima dell’EPD fino a 7 gg. dopo la dose

Febbre tifoide a partire da 10 gg. prima dell’EPD fino a 14 gg. dopo la dose

Colera a partire da 10 gg. prima dell’EPD fino a 14 gg. dopo la dose

Febbre gialla a partire da 10 gg. prima dell’EPD fino a 14 gg. dopo la dose

Meningite a partire da 28 gg. prima dell’EPD fino a 14 gg. dopo la dose

Rabbia a partire da 7 gg. prima dell’EPD fino a 7 gg. dopo la dose

Difterite a partire da 7 gg. prima dell’EPD fino a 7 gg. dopo la dose

Evitare il dentista per un giorno prima e due giorni dopo l’EPD

Evitare l’EPD in caso di gravidanza (già in atto o programmata).

L’EPD è facilmente influenzato da:

Infezioni acute; Forte stress emotivo; Agenti chimici sia in casa che sul posto di lavoro; Alcuni ormoni contraccettivi; Alte temperature (come nel caso di saune o lunghe esposizioni al sole); Alcuni medicinali (vedi sopra); Alcuni cibi: Attività fisica non abituale e sport a livello agonistico

Riassumendo:

Ricordarsi di evitare medicine, integratori alimentari ed esposizioni ad allergeni.

Ricordarsi di prendere i medicinali di integrazione all’EPD, laddove prescritti, perché aumentano l’efficacia del trattamento EPD, stimolando la risposta del sistema immunitario.

Seguire la dieta EPD.

Il trattamento non può essere effettuato se: Il paziente è nei primi cinque giorni di influenza/raffreddore. La paziente è incinta o sospetta di esserlo. Il paziente è stato immunizzato da poco con altri vaccini. Il paziente si è sottoposto a cure dentali nelle settimane immediatamente precedenti. Il paziente ha assunto antidolorifici, come Aspirina o Paracetamolo, nei giorni precedenti.

Il paziente assume uno dei seguenti farmaci:

* Bactrim; * Grandi dosi di Ventolin o di altri medicinali antiasmatici; Pillole dimagranti; Medicine per il raffreddore (spray nasali);* Medicinali per la cura dell’ulcera, come Zantac e Tagamet; * Medicinali antimalarici; Evening Primrose Oil (Olio di Enagra); * Accolait o Singulair - Montegen (Montelukast)

*Importante: non interrompere nessuno dei trattamenti a cui si è regolarmente sottoposti senza contattare il proprio medico. Non usare cosmetici profumati, dopobarba, deodoranti prima e dopo (24 ore) nel trattamento.

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