Ulteriori informazioni sulla desensibilizzazione con enzima potenziato

Il trattamento di desensibilizzazione contro le allergie è stato usato per la prima volta nel 1911.

Fino a pochi anni fa un metodo molto simile a questo era ancora in uso in Gran Bretagna, ma venivano impiegate dosi piuttosto alte di sostanze che potevano essere causa di allergie, e questo in alcuni rarissimi casi poteva portare il paziente allo shock anafilattico.

Per questo motivo, nel 1986 l’uso del trattamento fu sottoposto a diverse restrizioni e, nonostante la sua popolarità in gran parte del mondo, è ancora oggi un trattamento poco usato in Gran Bretagna.

Questo spiega perché la Gran Bretagna è l’unico Paese, fra quelli più evoluti nel settore medico, in cui la desensibilizzazione non fa parte della pratica medica quotidiana.

Di contro, attualmente l’EPD (Enzyme Potentiated Desensitization) è una tecnica a dosaggio molto basso.

La quantità di ogni singolo allergene usato è sensibilmente più bassa rispetto alla quantità di allergene introdotta con un normale skin prick test per allergie.

La metodica è stata scoperta dal Dott. Leonard McEwen presso il St Mary’s Hospital Medical School nel 1966 e da allora è stata ampiamente approfondita e perfezionata.

Un enzima comunemente presente in natura viene iniettato nella sua normale concentrazione corporea, e sembra essere proprio questo enzima a produrre l’effetto desensibilizzante.

L’EPD non va confuso con la Terapia di Neutralizzazione, un’altra tecnica a basso dosaggio molto usata negli Stati Uniti, in cui il test viene usato per determinare la giusta dose necessaria per ogni singolo allergene.

Uno dei punti di forza dell’EPD è l’uso, per ogni trattamento, di molte varietà di allergeni; questo ha un duplice vantaggio: a) in primo luogo, il paziente viene trattato anche per sostanze verso le quali non sospettava nessuna allergia; in questo modo il carico totale di allergie del paziente può essere ridotto molto più di quanto sarebbe possibile con la semplice astinenza. b) in secondo luogo, aiuta il paziente a prevenire l’insorgere di nuove allergie, oltre che naturalmente eliminare quelle già presenti.

L’EPD è stato usato con successo nel trattamento di asma, febbre da fieno (riniti), polipi nasali, eczema, orticaria, sindrome del colon irritabile, alcuni tipi di artrite, sindrome da stanchezza cronica, iperattività infantile e reazioni psichiche verso il cibo.

E’ particolarmente efficace nel trattamento di pazienti affetti da un insieme di tutte le condizioni descritte. L’EPD non viene usato per il trattamento di dermatiti da contatto, allergia verso l’aspirina o verso le punture di insetti. Può avere un effetto limitato verso gli additivi alimentari, a causa della loro grande varietà. In ogni caso, l’EPD copre la maggior parte dei coloranti e degli additivi alimentari.

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